Che cosa è la mediazione familiare. Tempi, costi e procedure.

Che cosa è la mediazione familiare. Tempi, costi e procedure.

 

“La mediazione familiare si configura come l’intervento di un professionista “neutrale” nel conflitto che si accompagna al processo di separazione e di divorzio: essa si articola in un numero limitato d’incontri in cui è offerto ai coniugi un contesto strutturato e protetto, dove affrontare la crisi coniugale, cogliendo le opportunità evolutive che il conflitto propone anche in funzione della crescita e della maturazione dei figli. Con la Mediazione Familiare s’intende raggiungere accordi concreti e stabili nel tempo sulle principali decisioni che riguardano genitori e figli: la divisione dei beni, l’affidamento e l’educazione dei minori, i periodi di visita del genitore non affidatario, la gestione del tempo libero, etc.” (Aims – Associazione Italiana Mediatori Sistemici) 

In questa guida informativa sulla mediazione familiare troverete consigli utili alla scoperta di questo prezioso percorso! 

COS'E' LA MEDIAZIONE FAMILIARE. 

Mediare = “GENERARE SOLUZIONI WIN WIN” 

La mediazione è un percorso complementare all’iter giudiziale che, risvegliando le capacità e le potenzialità più profonde di ciascun componente della coppia e sollecitandolo alla collaborazione e comunicazione, si inserisce nella soluzione del conflitto familiare in cooperazione e non in antagonismo con gli altri protagonisti del processo di separazione/divorzio (parti, avvocati, giudici), allo scopo non solo accelerarne le tempistiche, ma, altresì e soprattutto, di far sì che i finali risultati siano consapevolmente e stabilmente condivisi dai diretti interessati. La mediazione familiare è, quindi, un intervento professionale rivolto alle coppie in crisi e finalizzato a riorganizzarne le relazioni allo scopo di agevolarle nella ricerca di un’autodeterminata soluzione per la regolamentazione dei loro futuri rapporti di vita non più insieme, specie per quanto attiene la prole.

A COSA SERVE LA MEDIAZIONE FAMILIARE. 

La mediazione familiare è un qualificato servizio professionale finalizzato alla concreta e sollecita tutela delle esigenze della coppia in crisi e dei figli i quali, attraverso uno strumento altamente efficace, quale essa è, nell’agevolare la ricerca di riflessivi accordi, riescono a veder effettivamente tutelato il loro diritto alla bigenitorialità, pur nell’inevitabile modifica dell’originario assetto familiare. Le coppie in crisi, oltre ad essere incoraggiate nella presa di coscienza delle cause della loro conflittualità ed aiutate a “ ridurre la componente irrazionale del conflitto, limitando le recriminazioni personali ed analizzando soltanto i problemi effettivi”, vengono, altresì, favorite nella ricerca delle più adeguate forme di nuova organizzazione di vita che, nel reciproco rispetto l’uno dell’altro, ciascun componente dell’ex famiglia dovrà darsi per far fronte ai nuovi compiti che lo attendono, con particolare attenzione ai bisogni affettivi dei figli e alla responsabilità nei loro confronti.  Il futuro e il benessere dei figli, infatti, è garantito solo qualora padre e madre abbiano un progetto comune che, pur valorizzando le specifiche capacità individuali, nulla tolga al ruolo genitoriale dell’altro: a tali positivi risultati attende la mediazione familiare ricordando, a ciascun componente della coppia, il suo dovere di continua attenzione ai bisogni della prole, nella convinta consapevolezza che quest’ultima necessita del contributo affettivo/educativo di entrambi i genitori. 

IL MEDIATORE FAMILIARE 

Il mediatore familiare è un professionista altamente qualificato, esperto nelle tecniche di negoziazione e con mirate conoscenze giuridiche e psicologiche, al quale è affidato il compito di guidare la coppia nella scoperta dei suoi effettivi bisogni e nella acquisizione della consapevolezza che l’atteso accordo condiviso è quello che meglio e più stabilmente tutelerà gli interessi di tutti i componenti dell’originario nucleo familiare.

È importante ricordare che il mediatore è tenuto: 

alla riservatezza: quindi tutto ciò che sarà detto durante le sedute di mediazione familiare non sarà riportato all’esterno in quanto coperto dal segreto professionale anche nei confronti dell’autorità giudiziaria; 

alla neutralità: si pone nel mezzo tra le due parti senza favorire nessuna delle due; 

al non giudizio rispetto a ciò che sarà raccontato dalle due parti; 

a lavorare sul presente e non su quanto è accaduto in passato: la sua funzione è quella di migliorare il futuro dei singoli componenti la coppia aiutandoli ad elaborare una nuova progettualità trasparente, costruttiva e soprattutto concretamente salvaguardante il benessere della prole.

La coppia è accompagnata nella gestione del conflitto e nel miglior uso delle risorse disponibili per far fronte, nel modo più funzionale possibile, ai cambiamenti che si prospettano per tutta la famiglia. Grazie al clima che s’instaura durante il percorso di mediazione, la coppia riesce ad affrontare il conflitto con maggiore serenità e a trovare, all’interno di sé, la miglior condivisa soluzione alle insorte insuperabili problematiche di convivenza.

A CHI SI RIVOLGE LA MEDIAZIONE FAMILIARE. 

La mediazione familiare è utile alle coppie coniugate o conviventi, con prole o meno, che, avendo deciso di porre termine alla loro vita insieme, desiderano raggiungere una condivisa regolamentazione delle condizioni della separazione senza delegare ciò a terzi ( avvocati e/o giudici), concordando in prima persona, in un ambiente neutro e riservato e con l’agevolazione di  un esperto super partes, la soluzione delle insorte questioni relazionali, economico-patrimoniali ed educative, così riorganizzando gli originari  interessi comuni in una prospettiva che, in presenza di figli minorenni, abbia come precipua finalità quella di assicurare  a quest’ultimi la necessaria continuità genitoriale sia educativa, sia relazionale.

La mediazione familiare si rivolge anche alle coppie che, già separate, hanno l’esigenza di aggiornare o modificare gli accordi in essere de facto o già legalizzati dall’autorità giudiziaria.

Può anche rivolgersi al singolo componente del nucleo familiare ove l’opposizione dell’altro non abbia consentito l’inizio di un comune percorso di negoziazione delle condizioni di separazione.

A CHI NON SI RIVOLGE LA MEDIAZIONE FAMILIARE. 

La mediazione familiare non può essere utile alla coppia che, non riuscendo a superare l’ esasperata conflittualità che ne ha negativizzato i rapporti, è egemonizzata dai soli bisogni personali e, vivendo uno od entrambi i suoi componenti la separazione come una personale rivincita, preferisce irrazionalmente delegare ad altri ( avvocati, giudici) le future scelte di vita, così rinunciando all’ausilio negoziativo di un mediatore familiare, cioè di un professionista in grado di aiutarla a non patologizzare la rottura del legame di coppia, trasformandone la crisi in una occasione per una gestione relazionale diversamente costruttiva. 

Come diceva Karl Jaspers “Se è vero che le crisi gravi si prestano a mettere in luce il lato peggiore di noi stessi è anche vero che quelle stesse crisi possono mobilitare le nostre migliori risorse”.

LA DIFFERENZA CON GLI ALTRI TIPI DI INTERVENTI RIVOLTI ALLA FAMIGLIA. 

Spesso confusa con la “terapia di coppia” o con la “terapia familiare” la mediazione familiare è uno strumento non già di prevenzione della separazione mediante lo studio analitico degli aspetti psico-emotivi della crisi di coppia, bensì d’imparziale ausilio nelle difficili scelte che connotano l’accidentato percorso separativo. La sua finalità è quella di far sì che siano gli stessi componenti della coppia che, rinegoziando i loro rapporti, costruiscano un nuovo durevole accordo che adeguatamente tuteli il benessere individuale nonché quello della prole, in un ottica di equilibrio dei ruoli genitoriali che, evitando ai figli di essere strumentatati come  postini, intermediari, pacieri o peggio, li rassicuri che non è colpa loro se mamma e papà non stanno più insieme e che possono voler liberamente bene ad entrambi nonostante il mutato assetto familiare.

A differenza della terapia familiare, la mediazione prevede necessariamente la presenza di entrambi i membri della coppia e non esplora aspetti riguardanti il loro passato, ma solo quelli presenti e orientati al futuro. 

Si distingue anche dalla consulenza legale perché, al contrario di quest’ultima, il setting mediativo non ha come obiettivo la cura clientelare degli interessi del singolo componente della coppia,  bensì il raggiungimento di accordi condivisi che, in quanto tali, rappresentano la maggior garanzia per il loro futuro rispetto. L’intervento del legale avverrà solo successivamente al raggiungimento degli accordi ed al solo fine di verificarne la conformità al sistema normativo vigente, così come farà poi il Tribunale in sede di omologa.

I FIGLI  NON PARTECIPANO ALLA MEDIAZIONE FAMILIARE. 

Normalmente i figli, soprattutto se di età inferiore ai 12 anni, non partecipano alle sedute di mediazione. Spetta ai genitori la responsabilità di decidere, con l’aiuto del mediatore, come riorganizzare la vita della famiglia per tutelare al meglio l’interesse dei figli e garantire ad essi la bigenitorialità. 

I VANTAGGI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE. 

I vantaggi della mediazione familiare sono molteplici perché: abbassa il livello di conflittualità della coppia, così evitandole gli aspetti distruttivi della competizione giudiziaria; tutela al massimo gli interessi dei figli, così garantendo loro il diritto ad avere rapporti sani ed equilibrati con entrambi i genitori; fa emergere, nel passaggio da un conflitto distruttivo ad uno costruttivo, la capacità della coppia di organizzare in prima persona il nuovo status familiare; riduce i tempi della separazione o del divorzio abbassandone i relativi costi; dà maggior garanzia quanto a durevolezza e rispetto degli accordi raggiunti.

COSTI E  TEMPI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE. 

I costi sono di 140 euro a seduta,70 euro a testa. I tempi dipendono dalla coppia e dalla loro capacità di negoziazione: generalmente la mediazione prevede una serie di sedute settimanali della durata di circa un'ora e mezza/die, il cui numero varia secondo le esigenze della coppia. Il percorso è completamente volontario e può essere unilateralmente interrotto in qualsiasi momento.